Luca Maroni - Annuario 2006
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| Sensazioni: Con quale violaceità si porge fittissimo all’occhio, con la stessa folgorante forza lo si sente all’olfatto polposo: il soggetto, il suo turgido e bluastro frutto. Esso dalla terra e della terra, la linfa che è polpa, che è massa e volume, prima abbondamente trae, e poi speziosamente effonde, e della sua fragranza potentemente riluce. Morbido, netto per la virtuosa enologia di trasformazione, alternando cassis a vaniglia, prugna a mentolo, ai nostri sensi profondo si imprime, persistendo a lungo, ora fruttoso, ora vanigliosamente clorofilloso. |
